Peter Frank e Giovanni Lattanzi

intervista giovanni lattanziPeter: Stiamo per parlare con Giovanni. La nostra conversazione riguarderà la sua vita e la sua esperienza con medicine psicoattive. Giovanni ha sviluppato una modalità unica di trattare le persone con un uso abbinato di Kambo e Iboga. È la prima volta nel nostro talk show che abbiamo un ospite che ci parla del Kambo. Io stesso non ne so molto, eccetto il fatto che proviene da una rana rampicante dell’Amazzonia. Giovanni ci spiegherà i dettagli del suo metodo che impiega il Kambo e l’Iboga in sinergia e gli ottimi risultati che ha ottenuto. Quindi cominciamo pure, Giovanni sta per cominciare il tuo talk show. Benvenuto allo show!

Giovanni: Tante grazie!

Peter: Perché non cominci lo show raccontandoci un po’ di te e di come ti sei avvicinato a queste medicine psicoattive?

Giovanni: In realtà è una storia piuttosto lunga…. (risa). Ho avuto a che fare con problemi di salute da quando ero molto giovane. Quando avevo 19 anni, in seguito ad un incidente ho avuto un’esperienza di prossimità alla morte. Subito dopo l’incidente sono stato salvato dalla morte all’ultimo momento. Avevo un’emorragia interna. All’ospedale mi hanno fatto una trasfusione di sangue infetto e così ho preso l’epatite C…

Peter: Ok.

Giovanni: dopo di che, per molti anni ho sofferto di seri problemi di salute. Sono stato sul punto di morire un paio di volte perché il mio sistema immunitario era molto debole. Ero molto malato ed ero costretto a prestare la massima attenzione alla mia

salute. Questa situazione è andata avanti per molto tempo, fino a quando, intorno al 2002, ho scoperto l’esistenza dell’Ayahuasca, una bebida sagrada proveniente dall’Amazzonia. In principio l’ho assunta in cerimonie guidate da alcuni sciamani peruviani; più tardi nella tradizione della chiesa del Santo Daime che nei Paesi Bassi ha una vasta comunità. Quindi ho preso l’Ayahuasca per molti anni e le mie condizioni di salute ne hanno beneficiato parecchio, ma senza ottenere la guarigione che desideravo. Avevo ancora parecchi problemi intestinali. Il mio problema all’intestino, che aveva una ripercussione sia a livello fisico che emotivo, non era risolto.

Peter: In che modo le tue condizioni di salute sono migliorate con l’Ayahuasca?

Giovanni: La mia capacità di concentrazione era migliorata, mi sentivo di più nel mio corpo. Avevo più energia di prima. Ero meno stanco e più in pace. Per diversi giorni dopo aver bevuto l’Ayahuasca mi sentivo bene, mi sentivo normale, ma dopo un po’ di tempo il mio problema all’intestino riaffiorava, provocandomi dolori atroci. L’Ayahuasca era un’ottima medicina ma non rappresentava la risposta definitiva al mio problema. La mia motivazione a guarire era molto forte, anche se spesso ho perso la speranza. A volte mi sentivo letteralmente disperato. Ma tenevo sempre occhi e orecchie bene aperti ed ero sempre alla ricerca di una buona medicina. Così è successo che ho sentito parlare del Kambo e non appena si è presentata l’occasione, l’ho provato. È stata un’esperienza molto difficile, estrema. Mi sembrava di morire. Il primo trattamento è stato molto pesante, ma subito dopo, per la prima volta dopo molti anni, ho sentito che il mio intestino era tornato alla normalità.

Peter: Wow!
Giovanni: Si, il mio intestino funzionava di nuovo.
Peter: Bene, puoi descriverci com’è stata questa esperienza?

Giovanni: Certo, Appena il curandero mi ha applicato la medicina, sono caduto per terra. Mi trovavo in un bosco. Nel giro di pochi secondi tutto, nel mio corpo e nella mia mente, è collassato. Sono crollato a terra e non ero più in grado di muovere neppure un dito, tanto mi sentivo debole. Mi sono trovato a vomitare e a defecare davanti ad un gruppetto di persone, è stata un’esperienza molto … particolare… (risa).

Peter: Okay.

Giovanni: Il mio corpo ha espulso un sacco di tossine e nel giro di mezz’ora stavo di nuovo in piedi a camminare.

Peter: Ah, è cosi rapida?

Giovanni: Molto rapida ed estremamente intensa. Dopo il trattamento ho avuto un sacco di energia. Era una sensazione che non provavo da anni. La mia mente era molto chiara, molto concentrata. Il mio intestino funzionava di nuovo. Era come se disponessi di un intestino sano. È difficile descrivere a parole la differenza che ho provato.

Peter: Wow, questo è stupefacente. Hai avuto anche delle visioni? Non so come funziona col Kambo…

Giovanni: Durante i trattamenti successivi ho avuto delle intuizioni. È lo Spirito della rana che ti parla e ti dà dei messaggi. Durante i 3 anni di intensivo apprendistato col mio curandero ho ascoltato questi messaggi con molta attenzione. Sono entrato in contatto con lo Spirito del Kambo che mi stava dando molte informazioni pratiche su cosa fare per migliorare la mia salute.

Peter: Apprendistato? Cosa significa praticamente? Ti sei trasferito in Brasile e hai vissuto là?

Giovanni: Il mio curandero, César, è stato il primo facilitatore di Kambo a trasferirsi in Europa. È stato lui a rendere questa medicina disponibile in Europa. Era una cosa assolutamente eccezionale. A quel tempo nessuno la conosceva, solo pochissime persone e in genere persone che appartenevano alla chiesa olandese del Santo Daime, in quanto César ne faceva parte. Quando è arrivato in Europa, César si è stabilito in Belgio e ha cominciato a dare con regolarità trattamenti di Kambo in Olanda. Era possibile ricevere dei trattamenti ogni mese. Piano piano sempre più persone hanno ottenuto degli ottimi risultati e l’interesse per questa medicina è cresciuto enormemente. A quel tempo io ero molto dedito a questa pratica, potrei dire che ero devoto, avendone ricevuto grandi benefici. Ho ricevuto degli insegnamenti sia dallo Spirito della medicina che dal curandero che mi dava i trattamenti. In altre parole, ho ricevuto un apprendistato.

Peter: Cosa intendi quando dici che hai ricevuto dei messaggi dallo Spirito della Rana? Cosa si prova di fatto?

Giovanni: Si tratta talvolta di semplici messaggi. Impari ad ascoltare meglio il tuo corpo, per esempio sai se qualcosa di quello che mangi o bevi non ti fa bene, se la quantità di cibo che ingerisci è sbagliata. È il tuo stesso corpo a dirtelo. In questo modo puoi fare delle scelte più chiare nella tua vita. Ho ricevuto messaggi diversi. Ad esempio, il Kambo mi ha mostrato quanto fosse tossico il caffè decaffeinato, cosa che ignoravo totalmente. Una volta ho bevuto un caffè decaffeinato la notte precedente un trattamento di Kambo: il trattamento che ho ricevuto il giorno dopo è stato estremamente pesante. In questo modo mi sono reso conto di quante tossine contenesse questo tipo di caffè. Da quel momento non ho mai più bevuto caffè decaffeinato, bevo solo caffè normale che è molto più sano.

Peter: (risate).
Giovanni: (risate) Questo è solo un semplice esempio.
Peter: Quindi secondo te questo messaggio proveniva dalla Rana?

Giovanni: Certo, dal trattamento di Kambo. Lo Spirito della Rana si stava comportando come un amico che ti mostra qualcosa e ti dice: “Guarda, guarda! Questo non ti fa bene, guarda che veleno hai ingerito!”. In alcune occasioni si hanno delle visioni della Rana. Vedi la Rana come un insegnante che ti impartisce degli insegnamenti. La Rana può essere contenta di te e sorriderti, oppure scontenta riguardo al tuo comportamento. Ti può far avere delle intuizioni sulla tua vita. Alcune persone ricevono delle intuizioni che riguardano il loro stato emozionale e i problemi psicologici collegati, per esempio si può riconoscere la propria ‘energia di abitudine’ come la si chiama nel buddhismo, l’energia negativa in cui siamo bloccati. Qualche anno fa, c’è stato un ragazzo che, dopo aver ricevuto un trattamento di Kambo, si è reso conto che ogni volta che affiorava paura dentro di lui, diventava irrequieto e che tentava di coprire questa irrequietezza facendo qualcosa, qualsiasi cosa. Questa energia di abitudine era profondamente radicata nella sua vita. Il Kambo gli aveva mostrato che non era necessario perdersi in questa sensazione di irrequietezza, ma che poteva semplicemente osservarla, abbracciarla con l’energia della consapevolezza. Un altro messaggio che ho ricevuto riguardava il raddoppiamento dei trattamenti nello stesso giorno. Lo spirito della medicina mi ha mostrato che in certi casi ricevendo due trattamenti invece di uno solo, si ottengono risultati migliori. In questo modo ho ricevuto dei messaggi che riguardavano il modo in cui avrei sviluppato in futuro i miei propri trattamenti di Kambo per migliorarne la qualità.

Peter: Ok, e per quanto tempo sei stato impegnato, quanto tempo ci voleva per fare il Kambo, quanti anni, con quale frequenza lo facevi?

Giovanni: L’ho fatto per 3 anni, una volta al mese. Durante il primo anno stavo meglio solo per qualche giorno. Mi sentivo più in forma, avevo più energia, ma non ero completamente guarito e quindi mi sentivo di nuovo disperato, ma anche se dubitavo non mi sono mai dato per vinto. Avevo cominciato a pensare che anche il Kambo non andava abbastanza bene per me, ma proprio allora ho incontrato uno sciamano che veniva dall’Amazzonia, dalla foresta pluviale. Il suo nome è Francesquinho, un curandero di Kambo molto famoso. Lui mi ha dato un trattamento che è stata una grande rivelazione. Mai prima di allora avevo ricevuto un trattamento così. Difatti, le mie condizioni di salute erano tornate alla normalità e questo stato è durato a lungo. Quindi avevo riconquistato di nuovo speranza ed ho continuato a stare sempre meglio. Ma la radice del mio problema nell’intestino, l’aspetto emotivo della mia malattia non era ancora stato curato. In quel momento ho ricevuto una chiamata da parte dell’Iboga. Avevo sempre nutrito curiosità per questa pianta medicinale, avevo la sensazione, quasi la certezza, che avrebbe potuto aiutarmi.

Peter: Come ne sei venuto a conoscenza?

Giovanni: Alcune persone me ne avevano parlato ed aveva fatto subito clic. Sapevo che questa medicina era accessibile solo in Africa quindi mi ero dovuto rassegnare al fatto che non faceva al mio caso. Non sarei potuto andare in Africa, là i trattamenti sono molto costosi, il volo è costoso. In quel periodo non mi trovavo nelle migliori condizioni finanziarie e così avevo pensato che sfortunatamente l’Iboga non era per me. Ma qualche anno più tardi, quando già davo io stesso trattamenti di Kambo, un mio cliente mi ha parlato di due guaritori che tenevano cerimonie di Iboga in Inghilterra. Li ho contattati subito ed ho detto a me stesso: ‘Sì, ora lo faccio davvero!’ Dal momento in cui ho deciso che avrei fatto questa esperienza, mi sono collegato allo Spirito dell’Iboga o forse dovrei dire che lo Spirito dell’Iboga si è collegato con me. La cerimonia seguente ci sarebbe stata solo sei mesi dopo. Durante quei mesi ho iniziato a ricevere moltissimi messaggi dallo Spirito di questa pianta sacra, senza che io ne prendessi un solo grammo. L’energia della pianta maestro mi è arrivata tramite sogni, visioni, sensazioni, emozioni e ho visto molte cose riguardanti la direzione che la mia vita stava per prendere. In un sogno molto significativo, ho ricevuto la mia prima iniziazione all’Iboga. Ho ricevuto tanti messaggi prima ancora di ingerire di fatto l’Iboga.

Peter: Questo è molto interessante, non l’ho mai sentito prima.

Giovanni: Esiste uno Spirito dell’Iboga con cui ci si può collegare a livello energetico senza ingerire la corteccia della pianta. Molte persone fanno sogni significativi prima di partecipare ad una cerimonia di Iboga. Inconsciamente già sanno in che modo sta per dispiegarsi un cambiamento nella loro vita. L’Iboga ti pone in una dimensione in cui lo spazio e il tempo sono relativi, puoi vedere cose che riguardano il tuo passato o quello dei tuoi antenati. Ti mostra cose del futuro, si ricevono sogni significativi. Tutto ciò è tipico dell’Iboga.
Peter: Pensi che il Kambo ti abbia reso più aperto a questa esperienza?

Giovanni: Si, certamente il Kambo mi ha aperto a questa esperienza, mi ha predisposto ad essa, mi ha preparato ad incontrare lo Spirito dell’Iboga. Ero così malato…, non so come sarei potuto sopravvivere all’Iboga senza aver prima rafforzato il mio sistema immunitario. Il Kambo ha fatto un ottimo lavoro di preparazione all’Iboga.

Peter: Okay, e quindi hai avuto il tuo primo trattamento in Inghilterra?

Giovanni: No, è stato in Olanda. La cerimonia è durata due giorni ed è stata meravigliosa, un vero e proprio rito di passaggio nella mia vita. In una sola notte il trattamento è andato molto in profondità nella cura del mio intestino. L’Iboga mi ha mostrato da dove veniva il problema, quale ne fosse l’origine, che cos’era in realtà. Ha risposto alle mie domande. Ha rimosso l’origine emotiva del problema, il trauma con cui avevo a che fare da molto tempo. Nella mia vita si stava aprendo, da sola, una nuova porta. Intuitivamente, seguendo i messaggi dello Spirito del Kambo, mi sono preparato a questa esperienza ricevendo dei trattamenti di Kambo ancora più forti del solito. Ho fatto cosi ed è quello che ora faccio io stesso con le persone: le preparo ad una cerimonia di Iboga con dei trattamenti di Kambo che a volte continuano per diversi mesi di seguito. Ho creduto a questo messaggio. Così, semplicemente e senza sforzo, ho cominciato a dare io stesso trattamenti di Kambo e pochi mesi più tardi, di Iboga. In questo modo, è iniziata la mia professione.

Peter: Okay, quindi le persone hanno cominciato a cercarti? Giovanni: Si, e continuano ancora…

Peter: E tu avevi la sensazione di aver imparato abbastanza dal Kambo per essere in grado di dare tu stesso trattamenti di Kambo alla gente?

Giovanni: Si, sapevo di essere in grado. Doveva essere così. Sapevo che dovevo lasciar andare i miei dubbi, non dovevo più seguirli. C’erano ovviamente dei dubbi, delle insicurezze, ma la medicina mi ha mostrato che questi erano l’ostacolo da superare. Dietro ai dubbi si nascondeva la paura della solitudine, che, grazie all’Iboga, avevo superato. Comunque il messaggio dell’energia era chiaro ed io, semplicemente, l’ho seguito.

Peter: Grande! Qual è la situazione legale in Europa riguardo queste due ‘sostanze’? Sono legali? Il governo non se ne occupa?

Giovanni: Non sono illegali, ma la situazione di queste medicine è piuttosto
inusuale. Non esiste ancora una legge a livello europeo. Questo significa che ogni paese decide, caso per caso, se considerarle legali oppure no. Quello che io faccio non è contro la legge, do trattamenti di Kambo e Iboga in Olanda dove vivo, ad Amsterdam. L’Iboga è illegale in paesi come la Francia, per esempio, dove si è verificato un incidente, ma nella gran parte dei paesi europei non è illegale e la polizia decide in caso cosa fare.

Peter: Okay, interessante. Perché non ci dici ora come usi insieme Kambo e Iboga nei tuoi trattamenti, come li combini insieme? In che modo pensi si differenzi il Kambo dall’Iboga e se sono adatti per differenti tipi di problemi? Parlaci dei tuoi primi trattamenti, cosa è successo e che cosa hai imparato quando hai cominciato a dare i tuoi trattamenti alla gente.

Giovanni: È veramente stato un lungo viaggio. Quando ho cominciato a dare trattamenti di Kambo, il mio intento era quello di aiutare la gente a migliorare la qualità della propria vita o a prevenire eventuali difficoltà. Il Kambo avrebbe aiutato la gente a liberarsi da energie negative in un tempo relativamente breve. Dopo qualche mese che ho iniziato a dare trattamenti di Kambo, hanno cominciato a venire da me persone con problemi di tossico- o farmaco-dipendenza, alcune erano dipendenti da prodotti come il metadone. Era una sorpresa, non me l’aspettavo. Le persone che mi contattavano, all’inizio lo facevano soprattutto perché erano interessate ad una crescita spirituale e naturalmente a risolvere i loro problemi di salute. Il Kambo aiuta le persona a tornare in buona forma rendendo il sistema immunitario molto forte. Ci sono diversi recettori nel cervello, ciascuno responsabile di differenti funzioni del corpo, che vengono attivati grazie ai trattamenti di Kambo. Ricevendo il Kambo, i benefici nel corpo riguardano diversi livelli e funzioni del corpo. Il Kambo stimola anche la ghiandola pituitaria e altre funzioni essenziali per la sopravvivenza dell’individuo.

Peter: Quindi tu pensi che sia utile per tutti?

Giovanni: In alcuni casi bisogna prendere delle precauzioni, ma in genere è decisamente utile. Grazie alla disintossicazione che apporta, aiuta a risolvere depressione, stanchezza cronica e molti problemi di salute. Se vogliamo lavorare con l’Iboga, il Kambo ci fornisce una buona forma fisica entro un periodo di tempo relativamente breve. Quando lo Spirito dell’Iboga mi ha detto di dare questa medicina alla gente, mi sono molto spaventato ed ero pieno di dubbi perché sapevo di alcuni casi di morte dovuti a trattamenti di Ibogaina negli USA e di trattamenti di Iboga in Africa. Avevo saputo di persone che avevano avuto delle crisi psicotiche. Ritenevo molto importante svolgere il mio lavoro nella maniera più sicura possibile. Non mi piaceva il modo in cui veniva data l’Ibogaina. Non pensavo e non penso tutt’ora che sia un metodo sicuro. Può essere migliorato. Su internet c’è una lista di persone che sono morte durante dei trattamenti di Ibogaina. Per questo la mia idea era di dare dei trattamenti di Kambo come preparazione alla sessione di Iboga. Il Kambo ti rende più sano ed energico, in tal modo sei fisicamente pronto a sostenere l’energia dell’Iboga. Uno dei motivi per cui molte persone hanno avuto problemi con l’Iboga e l’Ibogaina, è dovuto ad una debole condizione di salute. Alcune persone sono decedute in quanto avevano delle malattie ad esempio ai reni, ai polmoni o al fegato, oppure perché avevano un cuore debole. L’energia dell’Iboga è troppo forte per questo tipo di persone e per questo muoiono. In altri casi, la morte sopravveniva quando la persona combinava l’Iboga con droghe come l’eroina o il metadone. Si tratta di un errore fatale. L’Ibogaina moltiplica enormemente l’effetto di qualunque altra sostanza che una persona assume. Quindi, in questi casi le persone sono morte per overdose. Per questi motivi ho sviluppato un metodo per preparare le persone all’Iboga, sia fisicamente che emotivamente.

Peter: Puoi darci delle informazioni più dettagliate a riguardo? Qual è questa preparazione, quanto dura, di che si tratta?

Giovanni: Dal momento in cui ho iniziato a pensare a come preparare le persone, mi sono reso conto che questa preparazione doveva essere adattata ad ogni singola persona: ognuno è diverso. Chi non ha problemi di salute oppure chi ha già fatto una certa esperienza con altre medicine sciamaniche, per esempio con l’Ayahuasca, può partecipare senza problemi ad una cerimonia di Iboga. Tuttavia, per coloro che hanno casi di psicosi in famiglia e/o soffrono di depressione loro stessi, oppure per quelli che sono stati tossicodipendenti per così lungo tempo che le loro condizioni di salute si sono indebolite, per questo tipo di persone c’è assolutamente bisogno di una preparazione che riguarda l’aspetto fisico e che rende meno pesante il processo fisico indotto dall’Iboga. Con il mio metodo di pulizia del fisico prima dell’assunzione dell’Iboga, questa risulta molto più sicura. Questo tipo di persone devono ricevere trattamenti di Kambo per diversi mesi. In questo modo le loro condizioni di salute migliorano notevolmente e chi soffre di astinenza, se ne può liberare. Il Kambo aiuta a superare l’astinenza, non si ha più bisogno di prendere niente, almeno per qualche giorno. Ci sono stati molti casi in cui il Kambo ha fatto superare l’astinenza.

Peter: Per quali tipo di droghe?

Giovanni: Qualcuno prendeva medicine pesanti quali il metadone. Con questo tipo di medicine il Kambo è molto efficace. L’astinenza passa immediatamente. In questo modo, in seguito la persona può prendere l’Iboga in una maniera più sicura, con meno rischi.

Peter: Scusa, non sapevo che il Kambo facesse superare l’astinenza.

Giovanni: Non a tutti. Dipende per quanto tempo si riceve il Kambo. Certe persone, dopo aver ricevuto un trattamento di Kambo, non hanno astinenza per due, tre, fino a cinque giorni, oppure per una settimana ma poi in seguito l’astinenza può riapparire di nuovo. Altre persone non hanno più bisogno di prendere il metadone o ne riducono il quantitativo. C’è chi dopo un weekend di Kambo non ha più bisogno di metadone e chi ha bisogno di più weekend. A volte ci sono persone con una storia di tossicodipendenza lunga 20 anni. Il Kambo le aiuta a superare l’astinenza per un certo periodo di tempo, ma se i sintomi dell’astinenza ricompaiono e loro cominciano a riprendere il metadone, allora hanno bisogno di altri trattamenti. Ogni persona reagisce differentemente, ma nel frattempo diventando più forti grazie al Kambo, avranno meno difficoltà con l’Iboga. Per migliorare la sicurezza dei miei trattamenti ho sviluppato un nuovo metodo. Nei ‘normalì trattamenti di Ibogaina le persone ricevono in un weekend una grande quantità di Ibogaina, il più alto dosaggio che il corpo sia in grado di tollerare oltre il quale c’è la morte. Io non trovo sia astuto. Per questo ho cominciato col somministrare piccole quantità di Iboga. Ho pensato: ‘Perché dovrebbero iniziare con un alto dosaggio quando possono cominciare con uno basso?’ Nessuno nel mondo dell’Ibogaina ha mai parlato di questa possibilità. A tutti quelli che vogliono prendere l’Iboga ad alto dosaggio, io propongo di fare una preparazione, che siano tossicodipendenti o meno. Incoraggio le persone a prepararsi con l’Iboga in capsule oppure con polvere di Iboga a basso dosaggio, facendo aumentare lentamente il dosaggio, giorno per giorno. In questo modo si può vedere come reagiscono, se passano attraverso un forte processo emozionale oppure se si tratta invece di un processo che possono facilmente gestire. Nel giro di un mese si può vedere se si sono rafforzati, se si sono abituati all’energia dell’Iboga. Dopodiché, possono compiere il grande salto in una cerimonia di Iboga durante la quale riceveranno un alto dosaggio di Iboga. In questo modo, per loro sarà più facile gestire questa pianta sacra.

Peter: Ok, per quanto tempo sono impegnate le persone, voglio dire le persone che vivono in altre città? Come possono continuare il trattamento così a lungo avendo altri impegni?

Giovanni: Li seguo per email. A volte, per fare i miei trattamenti, vengono da me da tutte le parti d’Europa, qualche volta dagli USA. Quando do loro dei trattamenti privati, prima di tutto li introduco al Kambo. Il più a lungo rimangono meglio è, cosi possono sperimentare qualcosa di nuovo che ho sviluppato io stesso. Nel modo tradizionale di ricevere il Kambo, in genere viene fatta una sola applicazione da riPetere eventualmente per 3 mesi di seguito. Ma nel mio metodo possono ricevere un trattamento di Kambo ogni giorno per diversi giorni, 3-4 giorni ad esempio. Si tratta di una modalità di applicazione che sicuramente può risultare pesante – essendo il Kambo una medicina piuttosto potente – ma in questo modo i risultati durano più a lungo e sono più efficaci. Una volta diedi una settimana intera di trattamenti di Kambo a dei pazienti tossicodipendenti. A quel punto uno di loro era pronto per prendere l’Iboga a basso dosaggio. Si comincia sempre con un numero ragionevole di capsule di Iboga, ad esempio 10 capsule in una notte e poi si vede come la persona reagisce.

Se l’effetto è ancora blando, si aumenta a 20 durante la seconda notte ecc. In questo modo il processo delle persone progredisce. Quando tornano a casa, continuano a prendere le capsule che ho dato loro. Li seguo ogni settimana tramite Skype o email e così mi tengono al corrente sulla loro situazione. Io decido il giusto dosaggio da assumere settimana per settimana. A volte dopo 3-4 settimane sono pronti per un dosaggio relativamente alto da prendere durante una notte, che permetta loro di avere un’esperienza più profonda. Allora dico loro: ‘Prenditi 3 giorni liberi e durante il primo di questo giorni prendi 3-4 grammi di Iboga. In questo modo il loro processo di guarigione si approfondisce. Li posso seguire a distanza. Seguo la maggior parte dei miei clienti in questo modo. Do loro anche istruzioni su come lavorare in ambito psicologico, su come fare un lavoro di autoinvestigazione. Senza intento, senza autoinvestigazione, prendere l’Iboga non funziona molto. Quando si lavora con una pianta spirituale come l’Iboga è importante sapere cosa si vuole guarire, cosa si vuole trasformare nella propria vita e che l’intento sia chiaro e conseguente. Se non è chiaro, se la motivazione non è chiara, se hai solo una vaga idea di cosa vuoi raggiungere, allora il progresso è più lento o nullo. Se invece sei chiaro riguardo al tuo intento, sei già a metà strada e puoi ottenere rapidamente dei risultati. Per questo motivo aiuto le persone a chiarire il più possibile il loro intento, la loro motivazione.

Peter: Ok. Ora vorrei parlare ancora un po’ della combinazione di Kambo e Iboga. Tu dai sempre prima il Kambo e poi l’Iboga?

Giovanni: Si sempre, ma ci sono delle eccezioni. In una mia cerimonia di Iboga che dura 3 giorni, il primo giorno è sempre dedicato al Kambo. È un must. Non faccio una cerimonia di Iboga senza Kambo. Funziona bene e sono contento di vedere dei buoni risultati. Con il Kambo le persone ricevono una profonda pulizia interna, si liberano di tante tossine e di un sacco di robaccia. Quando cominciano a prendere l’Iboga, il loro processo a livello fisico è più tranquillo, si sentono più a loro agio, non hanno bisogno di passare attraverso un pesante processo vomitando e sentendosi male. Possono passare direttamente attraverso l’aspetto spirituale di questa medicina, ricevere visioni, messaggi, osservare i loro schemi di comportamento, il processo a livello fisico è più facilmente gestibile in questo modo. In altri casi consiglio di fare dei trattamenti di Kambo nei mesi che precedono la cerimonia. Oppure sconsiglio di fare la cerimonia e consiglio invece di fare il Kambo e di prendere soltanto un dosaggio basso di Iboga. I trattamenti vanno sempre adattati ai bisogni della persona.

Peter: Ok, questo che racconti mi sembra veramente molto interessante. Hai mai parlato dei tuoi trattamenti ad uno sciamano riguardo all’uso combinato di Kambo e Iboga?

Giovanni: No, non l’ho mai fatto. La mia esperienza col Kambo è cresciuta molto in questi ultimi anni. Sto addestrando sempre più persone in Europa e in America, dando loro consigli su come sviluppare i loro trattamenti grazie alla combinazione di Kambo e Iboga. Sono rimasto piuttosto sorpreso quando ho saputo del numero crescente di persone che si autosomministrano il Kambo senza una previa iniziazione. In realtà non ho mai contattato degli sciamani per informarli delle mie scoperte. Sono molto impegnato col mio lavoro e dopo aver ricevuto le mie iniziazioni, ho continuato un intenso lavoro di esplorazione per conto mio col Kambo e l’Iboga. I messaggi che ho ricevuto dallo Spirito del Kambo riguardavano un nuovo metodo, che io trovo più efficace, di applicare questa medicina alla gente.

Peter: In che modo pensi che queste due medicine funzionano bene insieme? Il Kambo è più adatto a risolvere problemi fisici e l’Iboga quelli di natura emozionale?

Giovanni: Si, ma non necessariamente. Il Kambo ad esempio, migliora le condizioni di salute delle persone affette da depressione, rimuovendo quella che i nativi dell’Amazzonia chiamano panema, un’energia negativa che si trova nell’aura della persona. Sembra che il Kambo compia un risettaggio del campo elettromagnetico della persona, agendo su diversi livelli. Le persone che l’hanno provato sanno che il Kambo funziona, sanno come funziona e che risultati si possono ottenere. Nel mio lavoro osservo le persone prima e dopo il trattamento. In genere dopo un trattamento sono di buon umore, hanno un’energia molto positiva, si sentono più forti, stanno molto meglio rispetto a prima del trattamento. Il Kambo funziona anche ad un livello emotivo, permettendo alla bile di uscire dal corpo: tramite la cistifellea, il corpo rilascia gli acidi trattenuti troppo a lungo. Questi acidi sono una specie di veleno per il corpo e hanno un influsso negativo sull’umore della persona, che si manifesta con stress, rabbia e nervosismo.

Peter: Come funziona?

Giovanni: Durante il trattamento si vomita molta acqua, che si è precedentemente bevuta. Quest’acqua proviene dallo stomaco e dal pancreas, è acqua mista alle secrezioni di questi due organi. Un’altra via d’uscita è attraverso l’intestino. Alcune persone hanno degli attacchi di diarrea. Per ultima cosa, il corpo si libera della bile che è un acido dal colore verdastro, a volte giallastro, dal sapore molto amaro, acido. Espellendo la bile il Kambo compie una sorta di pulizia da emozioni negative. Ci si sente immediatamente meglio. Comunque il Kambo non va alla radice del problema emotivo, come fa invece l’Iboga. Il Kambo ha l’energia del Fuoco, crea fuoco nel corpo sotto forma di calore. Questo calore brucia molte tossine, che vengono poi espulse grazie all’acqua che si è ingerita, ma non va alla radice del problema emotivo. Capisci quello che voglio dire?

Peter: Si, l’ho capito.

Giovanni: Il Kambo non rimuove gli schemi di comportamento, le credenze inconsce che rendono le persone arrabbiate o ansiose, che le spingono a riPetere le stesse reazioni a certe situazioni. Per questo tipo di problemi, l’Iboga è la medicina giusta perché mostra dov’è il blocco energetico nonché la strada per uscirne. Per questo noi la chiamiamo una medicina buddhista, zen.

Peter: Si, capisco… ok, è molto interessante. Nel tuo caso pensi che il tuo problema all’intestino sia completamente risolto?

Giovanni: Devo ammettere che il mio intestino non è il punto forte del mio corpo ma la mia vita attuale è totalmente diversa da come era prima di prendere l’Iboga. Ora godo di una buona salute, sono molto sano ed energetico. A volte ho dei dolori all’intestino ma non sono niente in confronto a come mi sentivo prima. Quando ne ho bisogno, mi prendo di nuovo cura di questi piccoli problemi. Ora sono molto sano. Negli ultimi 5 anni non ho avuto un’influenza, in tutto questo tempo non mi sono più ammalato. Ho una leggera allergia, febbre da fieno, ma a parte questo sono in buona salute.

Peter: Questo è veramente ottimo!

Giovanni: Le persone che fanno i miei trattamenti mi dicono lo stesso riguardo alla loro salute. È veramente favoloso condividere tutto questo con gli altri, vedere delle persone uscire fuori dalle loro difficoltà ed è il motivo principale per cui mi dedico a questo lavoro.

Peter: Giusto, e le persone che stai addestrando, da dove vengono? Dove svolgono le loro cerimonie? Stiamo cercando di capire come e dove i trattamenti di Iboga si stanno espandendo nel mondo. Fino a poco tempo fa l’Iboga era reperibile solo in Nord America e in Europa ma ora sembra che ci siano persone che la praticano in Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Costa Rica, forse persino in India. Quindi la domanda è: dove sono andati a cercarla?

Giovanni: Sono stato in contatto con tantissime persone tramite Facebook. Metto su Facebook i risultati di quello che vado sviluppando, in questo modo molta gente mi contatta e mi chiama. Alcune connessioni compaiono all’improvviso. Per esempio qualche mese fa mi ha contattato un ragazzo che vive nel Sud della Francia che era stato iniziato all’Iboga in Gabon. Ha cominciato a venire ad Amsterdam portando con sé delle persone che stava seguendo per far finire loro i trattamenti cominciati con lui. Insieme, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati combinando Kambo e Iboga. Alcune tra queste persone, quasi senza sforzo, in maniera indolore, hanno smesso di prendere eroina nel giro di un weekend. Se mi fido di qualcuno, come per esempio di questo ragazzo, mi piace passargli la mia conoscenza. Questa è una tradizione che dovrebbe essere insegnata al maggior numero possibile di persone. Comunque solo a persone oneste e affidabili, persone che non vogliono approfittarsi del fatto che somministrano questa medicina agli altri. Se lo fanno per scopi altruistici allora il mio cuore è aperto e mi fa piacere condividere con loro la mia esperienza. Altre persone invece, vogliono solo rubare delle informazioni, vogliono cominciare a somministrare Kambo e Iboga alla gente anche se loro stessi hanno ricevuto queste medicine solo una volta. Pensano che tutto andrà bene, pensano che ne sanno abbastanza per somministrare queste medicine, ma manca loro il contatto con lo Spirito di queste medicine. Quando si somministrano queste medicine, bisogna essere veramente competenti, bisogna sapere cosa si sta facendo. Non lo si può fare solo perché ti piace farlo, perché ti piace l’immagine di te stesso che stai vendendo agli altri, perché questa attività soddisfa il tuo bisogno di diventare un guaritore. Si tratta di svolgere una professione in maniera seria e professionale. Ci sono dei rischi in questo tipo di attività. Oggigiorno tutti possono trovare su internet ogni genere di medicine sciamaniche. Ci sono diverse persone che mi chiedono un corso di Kambo in un paio di email. È pura follia.

Peter: Si, lo è (risate).

Giovanni: Io ho fatto un duro lavoro su me stesso per 3 anni prima di cominciare a ricevere il messaggio: ‘Ok, ora sei pronto a condividere questa medicina”. A volte

incontro persone che pensano di autosomministrarsela. Dico loro che questa non è una medicina da autosomministrarsi. Lo puoi fare solo se sei un guaritore, un curandero. È come studiare e fare pratica come medico o lavorare come tassista. Per fare una qualunque attività c’è bisogno di essere pronti. Molti invece pensano: ‘L’ho ricevuta, quindi adesso me la posso autosomministrare’. Qualcuno mi istruirà su come fare ed io lo farò. In seguito questo tipo di persone cercano di farne una professione.

Peter: È vero.

Giovanni: Si tratta di una questione molto seria per l’immediato futuro perché molta gente non sa niente riguardo a questa medicina e ci sono sempre più persone che vi si stanno avvicinando. Questo lavoro non si basa sull’improvvisazione, ma sul cuore, sull’onesta, sulla dedizione. Se sei in contatto con lo Spirito della Rana, allora sei in grado di farlo. Sarebbe un grave errore provare a farlo senza avere questo contatto. Come abbiamo bisogno di una patente di guida per guidare una macchina o un aeroplano, abbiamo bisogno di una patente rilasciata dallo Spirito della Rana per somministrare questa medicina. Fortunatamente anche in questo caso c’è una specie di selezione naturale, le persone seguono qualcuno quando vedono dei buoni risultati. Non sono troppo preoccupato di questi nuovi sviluppi ma ci tengo ad essere preciso riguardo a questo tipo di cose.

Peter: Si, penso che sia un messaggio molto positivo. Sono contento che tu lo abbia condiviso. Sfortunatamente abbiamo finito il tempo disponibile ma penso che sia un buon modo di concludere questa intervista. Vorrei ringraziarti per aver partecipato alla nostra trasmissione e per aver passato del tempo con noi. È stato magnifico. È la prima volta che qualcuno ci ha parlato del Kambo. Ho la sensazione di aver imparato molto. Probabilmente i nostri ascoltatori hanno anche loro la stessa sensazione.

Giovanni: Bene, sono contento di sentirlo dire.
Peter: Hai un website? Nel caso ci siano persone che vogliono contattarti.

Giovanni: Si, ho una pagina su Facebook: “Kambo healing”.

Peter: Okay, l’ho appena messa su Google e di fatto è apparsa al primo posto.

Giovanni: Si, se andate su Google e cercate Giovanni Lattanzi oppure Kambo e Iboga, allora troverete tutte le informazioni. Grazie tante per avermi dato quest’opportunità, sono molto contento di aver condiviso la mia esperienza, è la prima volta che lo faccio negli USA e sono molto contento di averlo fatto con te, grazie tante!

Peter: Okay, grazie, grazie veramente tanto. Ti auguro una magnifica giornata.

Traduzione: Giovanni Lattanzi
 (Questa intervista viene pubblicata con la gentile autorizzazione di www.iboradio.com)